Programma

Sabato 11 Settembre 2021
THE PIONEER OF THE CONE BEAM CT NewTom Forum 2021

DENTAL
MAXILLOFACIAL
ENT Otolaringology Neurology
MSK Musculoscheletal
Diagnostic Technology
Welcome
08.30-09.00
Welcome Coffee
09.00-09.10
Welcome speech
Prof. Enrico Gherlone
9:10 - 9:30
Event introduction
Prof. Francesco De Cobelli
1^ SESSIONE - CBCT TECHNIQUES AND EVOLUTION
Moderatore: Francesco Sardanelli - Raffaele Vinci
09.30-09.50
How Cone Beam CT indications evolved and future expectations.
Prof. Jan W. Casselman (Abstract discorso)

Prof. Jan W. Casselman

L’evoluzione delle applicazioni cliniche della CBCT e aspettative future.
Molto è cambiato dalle fasi iniziali in cui la CBCT veniva utilizzata solamente per esami dentali e dei seni paranasali. Ad essi hanno fatto seguito esami 3D maxillo-facciali, ATM, orbitali e muscoloscheletrico. Sistemi CBCT in grado di fornire una risoluzione più elevata hanno reso possibile l’acquisizione dell'osso temporale. Studi dinamici sono diventati fattibili su sistemi CBCT nei quali è possibile interrompere la rotazione durante l'acquisizione. Il 7G ha aperto a nuove prospettive con l'imaging della colonna vertebrale cervicale e lombare, l'imaging della spalla e dell'anca, l'imaging della gamba completa, l'imaging in corso di artroscopia, ecc. Queste indicazioni saranno oggetto di discussione, unitamente alle sfide e alle potenzialità future della CBCT.

09.50-10.00

Question time

10.00-10.20
Image quality and exposure parameters of CBCT
Prof. Zuyan Zhang (Abstract discorso)

Prof. Zuyan Zhang

Qualità dell'immagine e parametri di esposizione della CBCT
Dipartimento di Radiologia orale e maxillo-facciale, School of Stomatology dell'Università di Pechino. Lo scopo di questo studio era indagare la qualità dell'immagine nella tomografia computerizzata a fascio conico in base a diversi parametri di esposizione, al rapporto contrasto-rumore e alla visibilità di 8 strutture anatomiche. Le immagini CBCT per la valutazione della qualità dell'immagine soggettiva sono state acquisite su un fantoccio antropomorfo contenente uno scheletro umano incorporato in materiali equivalenti a tessuti molli, utilizzando 25 protocolli di esposizione. La visibilità di 8 strutture anatomiche è stata valutata da 5 osservatori indipendenti. Utilizzando il fantoccio per la qualità dell'immagine SEDENTEXCT IQ, il rapporto contrasto-rumore (CNR) è stato calcolato dal software ImageJ. I risultati hanno dimostrato una riduzione della visibilità delle strutture anatomiche con parametri di esposizione inferiori. Tuttavia, per l'84% dei protocolli, la visibilità delle strutture anatomiche è rimasta accettabile anche con alcune impostazioni inferiori dei parametri. All'aumentare del CNR, è aumentata di pari passo anche la visibilità delle strutture anatomiche. Il punto di variazione potrebbe essere individuato nell'intervallo CNR 29,42-36,51, oltre il quale la visibilità delle strutture anatomiche non aumenta più all'aumentare del CNR. In conclusione, sebbene il CNR diminuisca con un parametro di esposizione inferiore, la qualità dell'immagine è rimasta spesso accettabile a livelli di esposizione inferiori rispetto alle impostazioni consigliate dal produttore. Attualmente, non è possibile predeterminare un punto di variazione del valore CNR a causa della diversità degli apparecchi CBCT e della variazione delle attività diagnostiche.

10.20-10.30

Question time

10.30-10.50
CBCT and Contrast Media: Arthrography of temporomandibular Disorders & Parotid Sialography
Prof. Donglin Zeng (Abstract discorso)

Prof. Donglin Zeng

CBCT e mezzi di contrasto: Artrografia dei disordini temporomandibolari e Scialografia parotidea
Parte 1 - Obiettivo Valutare il significato dell'artrografia mediante imaging con TAC cone-beam (CBCT) nella diagnosi dei disturbi temporomandibolari (DTM).
Sono stati analizzati retrospettivamente 448 casistiche di artrografia della cavità dell'articolazione temporomandibolare superiore con imaging CBCT. È stata analizzata la distribuzione dello spostamento discale con o senza riduzione, perforazione del disco, distensione o lacerazione della capsula articolare. Sono state descritte anche le caratteristiche dell'artrografia con imaging CBCT. I 448 casi di DTM con immagini artrografiche CBCT comprendevano 384 femmine e 64 maschi. L'età media era di 31,5 anni, compresa tra 14 e 81 anni. Per quanto riguarda la distribuzione per età, sono stati rilevati 63 casi nel gruppo ≤20 anni, 150 casi nel gruppo >20 e ≤30 anni, 86 casi nel gruppo >30 e ≤40 anni, 59 casi nel gruppo >40 e ≤50 anni, 58 casi nel gruppo >50 e ≤60 anni e 32 casi nel gruppo >60 anni. Ci sono stati 356 casi con spostamento discale, tra cui 328 casi di spostamento del disco senza riduzione e 28 casi di spostamento del disco con riduzione. Ci sono stati 152 casi con perforazione del disco e 12 casi con lacerazione o lassità della capsula articolare. L'artrografia con imaging CBCT ha costituito un approccio significativo per diagnosticare disfunzioni temporomandibolari con disturbi strutturali

Parte 2 - Obiettivo Studiare le caratteristiche delle immagini di visualizzazione tridimensionale della tomografia computerizzata cone-beam (CBCT) nella scialografia parotidea.
25 casi di imaging CBCT in scialografia parotidea sono stati analizzati retrospettivamente. Per ricostruire le immagini sono state eseguite tecniche di visualizzazione tridimensionale , come la ricostruzione multiplanare(MPR), la proiezione di massima intensità(MIP) e il Rendering del volume. È stato discusso il carattere dell'immagine evidenziato da ciascuna tecnica. Sono stati identificati 12 casi con parotite cronica ostruttiva, 7 casi con parotite ricorrente e 6 casi con tumore benigno. Il sistema degli acini e il sistema dei dotti della parotide sono stati chiaramente visualizzati secondo qualsiasi orientamento mediante MPR, MIP e VR. È stato possibile visualizzare la ghiandola sezione per sezione utilizzando la MPR. Tuttavia,ciò non è stato possibile utilizzando MIP e VR. Il rendering di volume ha consentito di mostrare solo l'immagine della superficie della ghiandola e del condotto principale. Le strutture interne e periparotidee sono state evidenziate chiaramente dalla MPR. Gli acini regolari hanno un aspetto nebuloso e velato in MPR. I lobuli ghiandolari erano separati da tessuto fibroso e si presentavano come accumuli nebulosi in MPR. Anche le ramificazioni sono state chiaramente evidenziate dalla MPR. Invece,con la MIP si sono visualizzati chiaramente acini e dotti nel loro insieme. Gli acini normali apparivano come diluizioni nebulose in MIP. Il condotto principale e le diramazioni erano visualizzati molto più chiaramente in MIP rispetto a MPR. Infine, è stato difficile determinare con MIP e VR la posizione delle lesioni presenti all'interno della ghiandola. L'immagine CBCT nella scialografia parotidea ha evidenziato chiaramente il sistema degli acini e dei dotti. Per una valutazione precisa e una localizzazione accurata della lesione parotidea, potrebbero essere usate congiuntamente le tecniche di analisi MPR e MIP.

10.50-11.00

Question time

11.00-11.30

Coffee Break

2^ SESSIONE - CBCT IMAGING IN SKULL BASE, EAR AND JAWS
Moderatori: Anna Del Poggio – Matteo Trimarchi
11.30-11.50
The Integration of CBCT in Skull Base Imaging
Prof. Roberto Maroldi (Abstract discorso)

Prof. Roberto Maroldi

L'integrazione della CBCT nell'imaging della base cranica
Diverse lesioni in prossimità o con interessamento della base cranica anteriore o media richiedono un esame approfondito delle strutture che separano i contenuti intracranici o orbitali dalle cavità seno-nasali. Mentre alcuni "separatori" sono costituiti da materiale osseo di forte spessore, altri sono composti da osso molto sottile o sono attraversati da minuscoli canalicoli e forami. La maggior parte di questi "separatori" non sono direttamente accessibili per una valutazione endoscopica pre-trattamento. Il ruolo dell'imaging è quello di definire lo stato preciso del "separatore" sottile o spesso che compone la parte di interesse della base cranica. La CBCT consente di analizzare la struttura ossea della base cranica con una risoluzione spaziale molto elevata. Operare con volumi 3D con dimensioni dei pixel di 200 micron consente una valutazione molto dettagliata dell'anatomia ossea e delle anomalie. L'andamento delle variazioni ossee osservate sulla CBCT può favorire la comprensione del "meccanismo" alla base di tale alterazione ossea. Assottigliamento, rimodellamento osseo, riassorbimento focale o esteso, distruzione, ispessimento delle lamelle ossee, sclerosi della spongiosa sono alcuni dei modelli che possono essere accuratamente dettagliati dalla CBCT. Occorre considerare che i "separatori" sono ossei ma ricoperti da strati molli (periosteo, dura madre). Quando il contenuto minerale dell'osso viene riassorbito, facendolo "scomparire" nelle immagini CBCT, lo stato attuale, ovvero integrità o alterazione, dei suoi strati di rivestimento costituiti da tessuti molli richiede l'integrazione della CBCT con la RMN. Ad esempio, se si sospetta una fuoriuscita di liquido cerebrospinale, uno o più difetti ossei focali del pavimento anteriore della base cranica con tessuto polipoide sessile sporgente dal difetto possono indicare uno o più meningoceli. In questo caso, dovrebbe essere consigliata una risonanza magnetica multiparametrica per esaminare il contenuto delle lesioni polipoidi. La RM è indicata anche per separare il segnale di secrezioni ritenute all'interno delle cellule o dei seni dal segnale solido delle neoplasie. Di conseguenza, l'integrazione di CBCT e RMN è fondamentale per ottenere una corretta valutazione delle lesioni "a contatto con" o "che si estendono dalla" base cranica. La combinazione delle due tecniche fornisce preziose informazioni sia per la diagnosi che per la pianificazione del trattamento chirurgico. La "fusione" dei due set di dati 3D può migliorare ulteriormente la comprensione dell'anatomia e l'importante relazione della lesione target con le strutture critiche.

11.50-12.00

Question time

12.00-12.20
Cone Beam in normal and pathological ear
Prof. Francis Veillon (Abstract discorso)

Prof. Francis Veillon

Cone Beam dell'orecchio normale e patologico
Parte 1 – Orecchio normale
Generalità - L'immagine normale dell'orecchio mediante fascio conico beneficia di un miglioramento della risoluzione spaziale a basse dosi (< 16 mGy) con uno spessore della sezione di 0,1 mm, riducendo le possibilità di artefatti di mobilità grazie all'adozione della posizione supina. La tecnica si basa su un approccio multiplanare che associa sistematicamente i piani assiale e coronale, piani obliqui sull'asse dell'incudine e della staffa e sezioni ingrandite sulle finestre. Il piano assiale deve essere realizzato nell'asse del canale semicircolare laterale dai punti di repere sagittale e frontale. Un criterio per determinare la buona qualità dell'esame è la visualizzazione assiale dell'intero canale semicircolare laterale sulla stessa sezione della porzione labirintica del canale facciale. Questo approccio consente non solo di analizzare correttamente il labirinto ma anche e soprattutto di valutare adeguatamente la platina, permettendo una diagnosi precisa di otosclerosi, infiammazioni calcificate o meno, malformazioni, traumi. Il piano assiale totale dell'osso temporale (che copre i 6 cm della rocca) La tecnica va eseguita a partire dalla parte inferiore del meato uditivo esterno fino a un livello che passa al di sopra della convessità del canale semicircolare superiore. Permette una valutazione dell'apice petroso anteriormente, della mastoide posteriormente, delle pareti ossee anteriori e posteriori del canale uditivo esterno, di eventuali calcificazioni della membrana timpanica, dell'aerazione dell'intero orecchio, a livello dell'epitimpano, protimpano, mesotimpano medio, retrotimpano e ipotimpano. Consente inoltre un'analisi delle finestre, della forma e delle dimensioni del labirinto (coclea anteriormente, vestibolo, canali semicircolari posteriormente), della presenza o meno del modiolo, dell'aspetto dei canali in corrispondenza del fondo del meato uditivo interno, della configurazione delle tre porzioni del canale facciale, della parete laterale del forame giugulare, e della posizione del canale carotideo intrapetroso. Il piano coronale dell'osso temporale È posizionato ad un angolo di circa 80° rispetto al piano del canale semicircolare laterale tra una sezione passante dietro il canale facciale mastoideo e la parte mediana dell'apice petroso anteriormente alla coclea. Permette di valutare il condotto uditivo esterno: le sue dimensioni, la sua forma e l'integrità del suo pavimento. Questo piano mostra agevolmente l'aspetto della parete dell'epitimpano, il cui bordo inferiore, in particolare frontalmente, deve presentare un angolo nettamente acuto. Rientrano in questo piano anche l'integrità (che la parete superiore della cavità timpanica sia o meno ribassata), lo spessore della parete superiore del labirinto, l'altezza della finestra ovale (minimo 1,5 mm), la larghezza della finestra rotonda (minimo 1,5 mm). Il piano sagittale È utile per valutare le pareti ossee del canale uditivo esterno e l'altezza del forame giugulare rispetto al pavimento del meato acustico interno. Come il piano coronale, specifica l'integrità della parete superiore della cavità timpanica. Il dotto endolinfatico osseo contiene l'omonimo dotto membranoso, il cui diametro non deve superare 1,5 mm. Piani obliqui. Una prima sezione attraversa l'incudine nel suo asse lungo consentendo in modalità MIP di analizzare il corpo e il processo incudale lungo ma anche il martello nel suo insieme. La seconda sezione attraversa la staffa mostrandone capitello e crura ed evidenziando così l'ottima risoluzione spaziale della tecnica Cone Beam. Sezioni ingrandite Sono 60 nel piano assiale, distanziate di 0,2 mm, e utili per la patologia delle finestre, in particolare otosclerosi, depositi di calcio e malformazioni. In definitiva, l'imaging Cone Beam dell'orecchio, grazie all'ottima risoluzione spaziale, è diventato uno strumento essenziale nella valutazione della sordità, in particolare di trasmissione, allo scopo di guidare l'orientamento terapeutico.

Parte 2 – Orecchio patologico
Generalità - Le principali patologie dell'orecchio sono malformazioni, infiammazioni e relative complicanze, traumi, otosclerosi e tumori. Il canale uditivo esterno. Le malformazioni possono interessare in modo combinato o distinto le tre cavità dell'orecchio: esterna, media, interna. Per quanto riguarda il canale uditivo esterno, si possono rilevare agenesia o stenosi. La patologia infiammatoria può essere il risultato di un processo piuttosto aggressivo, come nell'otite esterna necrotizzante dove i segni di osteolisi possono essere più o meno visibili. La cheratosi otturante determina un ingrossamento del meato esterno abbastanza tipico, mentre il colesteatoma per difettosa eliminazione delle desquamazioni cutanee è caratterizzato dall'erosione del pavimento osseo. L'osso timpanico è interessato dal 50% dei traumi con fratture più o meno gravi che provocano otorragia. Le patologie tumorali sono per lo più benigne con esostosi bilaterali che conferiscono un tipico aspetto trilobato a osteomi contrapposti con uno sviluppo marcatamente laterale visibile solo da un lato. I carcinomi sono più rari e piuttosto visibili negli anziani, talvolta molto distruttivi, possono in alcuni casi simulare lesioni presunte benigne perché poco invasive. Più rari sono i tumori per estensione dell'orecchio medio del tipo paraganglioma, meningioma, schwannoma del nervo facciale. L'orecchio medio Le malformazioni dell'orecchio medio, pur potendo integrare piccole cavità, si distinguono soprattutto per le possibilità di fusione, fissazione, deformazione, assenza di alcuni ossicini. La più facile da trattare è l'assenza del processo lungo con persistenza di una staffa. Da notare che il canale facciale timpanico è spesso lateralizzato in caso di malformazione dimensionale dell'orecchio medio. La staffa può essere malformata con aspetto a diapason o essere contraddistinta dalla presenza di una sola crura. La platina è talvolta deformata, ispessita o normale se è presente un'anomalia del legamento anulare adiacente. La patologia infiammatoria è estremamente comune all'interno della cavità timpanica. Può distinguersi per livelli di liquido indicativi di otite sierosa che dovrebbero suscitare dubbi in clinici e radiologi in assenza di anamnesi infiammatoria. Possono rilevarsi calcificazioni sparse in misura maggiore o minore sulla membrana timpanica, i legamenti e i tendini, talvolta con evoluzione in blocchi ossificati che conducono all'otite osteomatosa. I colesteatomi sono accumuli di epidermide, in genere a livello dell'epitimpano, ma talvolta anche nel meso o più raramente nell'ipotimpano. Si sviluppano frequentemente a partire da tasche di retrazione della membrana, di forma sferica o semisferica, con contorni regolari o irregolari, possono essere piccoli, di pochi millimetri, o più sviluppati da 10 a 20 mm. In circa il 7% dei casi danno origine a un'apertura più o meno importante, soprattutto nella convessità del canale semicircolare laterale, più raramente a livello degli altri due canali semicircolari. L'imaging Cone Beam è utile per analizzare la persistenza o meno dell'endostio in caso di erosione canalare. I traumi con fratture colpiscono l'orecchio medio in oltre l'85% dei casi. Interessano questa cavità a partire da diverse zone di ingresso anteriormente, superiormente e posteriormente rispetto al canale uditivo esterno, dalla fessura petrosquamosa posteriore e superiore, dalla mastoide o infine dalla faccia interna dell'osso petroso. Possono generare contusioni o addirittura lesioni del nervo facciale da spicole ossee, il più delle volte nel ganglio genicolato da trattare chirurgicamente. Se il paziente è trasportabile, il suo collocamento in un tomografo Cone Beam può essere estremamente vantaggioso nel rilevare queste lesioni traumatiche. I movimenti degli ossicini, le fratture in particolare delle crura della staffa o della platina richiedono generalmente un intervento chirurgico. Tumori Sono piuttosto rari, da citare tra gli altri: lo schwannoma del nervo facciale, i meningiomi che originano dalla fossa cranica media o dalla sua controparte posteriore, i paragangliomi che hanno origine nel canale timpanico o dalla zona circostante il forame giugulare. Orecchio interno Otosclerosi. - Questa patologia è molto interessante da studiare con imaging Cone Beam perché comprende ipodensità più o meno piccole, a volte multiple, generalmente localizzate nella parte mediana della capsula labirintica anteriore, il più delle volte anteriormente alla finestra ovale (possono essere classificati quattro tipi di otosclerosi da I a IV). La platina può essere in genere ispessita, piuttosto ipodensa, con profilo a baionetta. Il focolaio otosclerotico può estendersi cranialmente all'interno del canale timpanico facciale o, al contrario, discendere sul promontorio. L'altezza della finestra ovale può quindi essere ridotta sia dall'alto che dal basso. La finestra rotonda può essere interessata da ipodensità a livello dei bordi esterni e/o interni da classificare nei gradi dal II al IV, quest'ultimo contraddistinto dalla presenza di calcio nella scala timpanica. L'imaging Cone Beam è anche un ottimo modo per valutare la posizione del materiale protesico utilizzato dal chirurgo nell'ambito del quadro terapeutico. Malformazioni Quelle minori sono estremamente frequenti, caratterizzate dalla comparsa di un doppio bulbo del canale laterale, di un isolotto circoscritto dal canale semicircolare orizzontale o da una mancata segmentazione tra il 2° e il 3° giro della coclea, bilaterale o meno. Talvolta si possono riscontrare anomalie congenite maggiori con segmentazioni cocleari parziali con o senza la presenza di modiolo o piccole coclee con o senza modiolo. A queste anomalie a forma di labirinto può essere associata la dilatazione del dotto endolinfatico osseo. La presenza o meno di modiolo è assolutamente determinante da diagnosticare per il radiologo al fine di evitare al chirurgo sorprese intraoperatorie nel trattamento di determinate ipoacusie conduttive. Infiammazioni Se le lesioni infiammatorie del labirinto sono essenzialmente individuate mediante RM, l'imaging Cone Beam può comunque essere di interesse ai fini della rilevazione di piccole calcificazioni spesso localizzate a livello della rampa timpanica della parte inferiore del primo giro o a livello del canali semicircolari, con conseguente diagnosi di labirintite ossificante. Traumi I traumi del labirinto rappresentano poco più del 10% di tutte le lesioni dell'osso temporale. Spesso comprendono l'interessamento delle finestre ovali e rotonde che causano fistole fluide perilinfatiche con necessità di trattamento chirurgico. L'imaging Cone Beam è di particolare interesse in questo campo perché queste lesioni sono talvolta difficili da rilevare. In alcuni casi non c'è frattura delle finestre ma semplicemente un versamento di fluido esterno dall'orecchio interno che provoca il riempimento di una o entrambe. L'associazione con una risonanza magnetica con iniezione consentirà la diagnosi. Una deiscenza della convessità del canale semicircolare maggiore o uguale a 3 mm va annotata nella sezione attiva dell'imaging Cone Beam perché spesso complica un trauma cranico. In definitiva la tecnologia Cone Beam rappresenta il futuro dell'imaging dell'orecchio in quanto la sua risoluzione spaziale facilita le varie diagnosi, consentendo valutazioni preoperatorie precise o al contrario, evitando procedure chirurgiche non indicate.

12.20-12.30

Question time

12.30-12.50
CBCT Imaging of Patients with Medication Related Osteonecrosis of the Jaws (MRONJ)
Prof. Sotirios Tetradis (Abstract discorso)

Prof. Sotirios Tetradis

Imaging CBCT di pazienti con osteonecrosi dei mascellari correlata ai farmaci (MRONJ)
L'osteonecrosi dei mascellari correlata ai farmaci (MRONJ) è un effetto collaterale raro ma grave dei farmaci antiriassorbitivi e antiangiogenici. Si parla di MRONJ in presenza di osso esposto o fistola intraorale o extraorale nella regione maxillo-facciale che persiste per più di otto settimane. La maggior parte dei pazienti con MRONJ ha una storia di terapie farmacologiche antiriassorbitive per la gestione di un carcinoma osseo primario o metastatico o dell'osteoporosi. Sebbene la MRONJ sia per lo più diagnosticata clinicamente, l'imaging radiografico è fondamentale per valutare l'estensione della malattia e per il follow-up durante la gestione del paziente. L'imaging è molto importante anche nella diagnosi dei pazienti con MRONJ di stadio 0, senza franca esposizione ossea. Tra tutte le modalità di imaging, la CBCT offre grandi vantaggi. La rappresentazione tridimensionale delle strutture anatomiche mediante CBCT fornisce una migliore valutazione delle caratteristiche salienti e meno evidenti della lesione rispetto alle radiografie bidimensionali convenzionali. Inoltre, la facilità e la disponibilità della CBCT presso lo studio dentistico consente l'utilizzo della tecnologia in un vasto bacino di pazienti con sintomi assimilabili alla MRONJ. Le caratteristiche radiografiche classiche della MRONJ comprendono un aumento della sclerosi trabecolare, erosioni dei limiti corticali, osteolisi, alveoli estrattivi non cicatrizzati, difettosità a cratere, formazione di tratti fistolosi, reazione periostale e sequestro. Negli stadi avanzati della malattia, gli effetti sulle strutture adiacenti potrebbero includere fratture patologiche e interessamento del seno mascellare o della cavità nasale. Tuttavia, la presentazione radiografica della MRONJ non è specifica e può essere comune ad altre condizioni infiammatorie, come l'osteomielite o l'osteoradionecrosi. In questa presentazione verrà discusso il contributo dell'imaging radiografico e in particolare della scansione CBCT nella valutazione del paziente con un quadro di MRONJ franco o sospetto e verranno confrontati e differenziati i reperti radiografici tipici della MRONJ con le risultanze di altre patologie con aspetto simile. Sarà presa in considerazione la correlazione dei risultati radiografici e clinici e verrà introdotto un diagramma di flusso per il processo decisionale relativo alle esigenze di imaging per pazienti in terapia con farmaci antiriassorbitivi.

12.50-13.00

Question time

13.00-14.00

Lunch

3^ SESSIONE - DENTAL
Moderatori: Giorgio Gastaldi – Enrico L. Agliardi
14.00-14.20
The artificial wonders of CBCT
Prof. Reinhilde Jacobs (Abstract discorso)

Prof. Reinhilde Jacobs

Le meraviglie artificiali della CBCT
L'odontoiatria digitale va di pari passo con l'imaging dentale. Nell'ultimo decennio, l'imaging 3D ha iniziato a svolgere un ruolo dominante nella pratica quotidiana, non soltanto in termini di diagnosi radiologica, ma sicuramente anche in relazione alla pianificazione chirurgica e terapeutica. Questi cambiamenti possono richiedere una ridefinizione del ruolo dei radiologi dentomaxillofacciali all'interno del team odontoiatrico. Questa evoluzione digitale può anche determinare l'esigenza di riconsiderare le modalità di apprendimento e formazione. L'imaging digitale 3D potrebbe persino rivoluzionare la cura delle patologie orali con l'introduzione dell'intelligenza artificiale dato il suo grande potenziale per la formazione, la diagnosi e la pianificazione del trattamento. Si valuterà in che modo la diagnosi e il trattamento con CBCT basata sull'intelligenza artificiale potrebbero aiutare i medici a rimodellare il futuro dell'odontoiatria.

14.20-14.30

Question time

14.30-14.50
Excessive Bilateral maxillary and mandibular buccal exostosis: a 4-years follow up case study. The journey behind a confident smile.
Dr. Majd Naji (Abstract discorso)

Dott. Majd Naji

Esostosi buccale mascellare e mandibolare bilaterale: caso di studio di follow-up quadriennale. Il viaggio verso un sorriso senza timori.
Le esostosi buccali sono formazioni superficiali non maligne ad ampia base che si presentano sulla superficie esterna o facciale della mascella e/o della mandibola, solitamente nella regione premolare/molare e nella regione anteriore. L'eziologia è sconosciuta, ma si è suggerito che l'eccessiva proliferazione ossea possa essere dovuta a un aumento anomalo delle forze masticatorie applicate ai denti e alle strutture di supporto. Tendono a comparire nella prima adolescenza e possono aumentare di dimensioni molto lentamente nel tempo. Sono indolori e possono essere fonte di preoccupazioni per il paziente dovute all'estetica, all'incapacità di eseguire manovre di igiene orale e alla salute parodontale compromessa. Il seguente case report presenta un caso molto raro di esostosi mascellare e mandibolare bilaterale e la sua gestione con intervento chirurgico e restauro implantare per migliorare l'estetica e le manovre di igiene orale.

14.50-15.00

Question time

15.00-15.20
CBCT as essential instrument for modern Dentistry.
Dr. Mario Cappellin (Abstract discorso)

Dott. Mario Cappellin

- CBCT come strumento essenziale per l'odontoiatria moderna
L'introduzione della CBCT ha dato impulso a sostanziali innovazioni in chirurgia odontoiatrica e implantologia, consentendo ai dentisti di accelerare i tempi e ridurre il carattere invasivo degli interventi, aumentandone l'affidabilità e la sicurezza: dalla chirurgia assistita da computer ai modelli ossei stampati in 3D, le scansioni CBCT sono fondamentali per la diagnosi e pianificazione chirurgica. L'intervento presenterà diversi casi clinici per illustrare le numerose applicazioni della CBCT nel flusso digitale più aggiornato in campo odontoiatrico.

15.20-15.30

Question time

4^ SESSIONE - MSK, TECHNOLOGY INSIGHTS
Moderatori Francesco De Cobelli – Alberto Aliprandi
15.30-15.50
CBCT at MSK. Contributions of Cone Beam technology in the daily clinic. 5 years experience.
Prof. Jordi Catala (Abstract discorso)

Prof. Jordi Catala

Applicazioni MSK della CBCT. Contributi della tecnologia Cone Beam nella clinica quotidiana. 5 anni di esperienze.
Dall'introduzione della CBCT nel campo della patologia dentale, abbiamo accumulato esperienza più che quinquennale relativa ad altre applicazioni mediche di questa tecnologia. In questa presentazione discuteremo delle decisioni cliniche in campo MSK, come conseguenza dei vantaggi di questa tecnica: dose ultra-bassa, sezioni sottili, alta risoluzione e ricostruzioni isotrope. Parleremo anche del contributo dei modelli NewTom, da GiANO, VGi evo, 5GXL, fino alla nuova integrazione 7G, che offrono comfort per il paziente e applicazioni per articolazioni come anca e spalla. Mostreremo casi clinici di implementazione della tecnologia CBCT in campo MSK, nel rilevamento e follow-up di fratture, ArthroCBCT, interventi chirurgici e osteosintesi, protocolli specifici come rotazione delle estremità inferiori e valutazione della stabilità delle protesi, studio rotazionale della giunzione craniocervicale e CineX, oltre alle prime esperienze sui tumori e biopsie guidate. Riferiremo dell'applicazione di biomarcatori MSK per la determinazione della concentrazione di GAG nella cartilagine, determinazione della qualità della struttura trabecolare, ecc. Termineremo con informazioni sui costi di installazione e manutenzione e marketing, secondo la nostra esperienza e nel nostro contesto clinico ed economico.

15.50-16.00

Question time

16.00-16.20
Simulated weight-bearing CT of the foot and ankle with a NewTom 5GXL
Dr. Ricardo Trueba (Abstract discorso)

Prof. Ricardo Trueba

TC in carico simulato del piede e della caviglia con NewTom 5GXL
Nel corso degli anni, la diagnosi e la classificazione delle patologie della gamba, della caviglia e del piede sono state effettuate mediante radiografie con carico frontale e di profilo, alle quali negli anni si sono aggiunte diverse altre proiezioni (assiale, sesamoide, calcagno assiale, assiale di Harris, di Broden, obliqua, ecc.); nonostante la loro integrazione, però, si osservava sempre la stessa limitazione, ovvero che dette immagini, producendo solo informazioni riflesse su due piani, generavano immagini sovrapposte. Con il passare degli anni e l'evoluzione degli studi di imaging, si cominciò a utilizzare la tomografia computerizzata, che generava informazioni su tre piani a differenza della radiografia convenzionale, ma l'inconveniente era che senza riproduzione con carico sull'arto inferiore da studiare, mancavano comunque informazioni più affidabili sul piede. A partire dal 2012, si è cominciato ad integrare lo studio della tomografia computerizzata con carico, che ha fornito allo specialista informazioni più complete e affidabili. Questa, oltre a fornire un'immagine clinica del piede, comporta bassi livelli di radiazioni. Riteniamo che sia fondamentale utilizzare le informazioni su tre piani generate da questo esame nella diagnosi delle patologie e per una migliore pianificazione pre-chirurgica da parte dello specialista, ma in molte parti del mondo, data la situazione globale, era quasi impossibile ottenere una tomografia specifica, oltre al fatto che questo dispositivo viene utilizzato solo per eseguire la tomografia computerizzata con carico dell'arto inferiore. Pertanto, ciò che abbiamo fatto è stato sviluppare un dispositivo di simulazione del carico (SIM), che può essere utilizzato nel tomografo a fascio conico associato a una barella; ciò, aggiunto ai vantaggi della bassa dose di radiazioni, delle immagini ottimali e dell'acquisizione dell'immagine clinica dell'elemento da studiare, può essere sfruttato per esaminare altri segmenti corporei. Nell'ultimo anno abbiamo sviluppato uno studio su diversi pazienti, con diversi specialisti e chirurghi della gamba, della caviglia e del piede. Ad esempio, si può sviluppare un algoritmo terapeutico per il trattamento dell'alluce valgo, valutando detta patologia su tre piani per ricavare un trattamento più specifico riguardante una qualità che è ultimamente oggetto di studio, come la rotazione del primo raggio. Calcolando i diversi angoli (alfa, IMT, Meary, ecc.) si ottiene una migliore pianificazione e controllo con la tomografia computerizzata con carico, valutando così accuratamente le osteotomie rotazionali eseguite. Per quanto riguarda la valutazione dei piedi piatti, è stato invece possibile calcolare il varo-valgo del retropiede, l'appiattimento dell'arco longitudinale mediale, e della testa dell'astragalo effettivamente scoperta dallo scafoide, riuscendo così ad applicare la terapia indicata. Un altro vantaggio che abbiamo riscontrato nella valutazione delle superfici e delle deformità articolari è che la caviglia e il piede vengono presentati in modo più accurato ed esatto consentendo di effettuare una resezione più precisa.

16.20-16.30

Question time

16.30-16.50
CBCT: technological development and future advances.
Prof. Pierluigi Mozzo – Dr. Attilio Tacconi (Abstract discorso)

Dott. Pierluigi Mozzo – Ing. Attilio Tacconi

CBCT: sviluppo tecnologico e progressi futuri
Nel 1996 è stata introdotta sul mercato la prima CBCT commerciale, che è rapidamente diventata un importante strumento di imaging in radiologia orale e maxillo-facciale. In questa presentazione forniamo una panoramica dell'avanzamento di questa tecnologia, dai primi approcci con i vecchi rivelatori basati su intensificatori di immagini e sistemi dedicati alle strutture maxillo-facciali fino alle ultime evoluzioni verso le macchine total-body, con potenti sorgenti di raggi X e moderni Flat Panel digitali ad alte prestazioni. Questa evoluzione sarà oggetto di confronto con la parallela evoluzione delle TAC convenzionali, evidenziando vantaggi e limiti della tecnologia Cone Beam. Verranno discussi trend futuri e possibili nuovi sviluppi tecnici con particolare riferimento all'interessante applicazione spettrale di questa tecnica.

16.50-17.00

Question time

17.00-17.30
Closing remarks and conclusion