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PIONEERING.VISION

Una Storia di INNOVAZIONE

La vera storia della tomografia inizia in Italia grazie al Prof. Alessandro Vallebona, grande Radiologo nato a Genova nel 1899. Fu sua la tecnica radiografica ideata per la prima volta nel 1930 e conosciuta come tomografia. A differenza della radiografia convenzionale, la tomografia permetteva di documentare iconograficamente solo lo strato desiderato eliminando, sulla base di principi di geometria proiettiva, le strutture circostanti, tutto grazie al movimento sincrono e in senso opposto compiuto dal tubo radiogeno. Saltando alcune tappe storiche per raccontare la storia di NewTom, arriviamo al 1996, anno in cui presso l’azienda allora chiamata QR (Quantitative Radiology) di Verona, quattro esperti italiani mettono a punto NewTom 9000, primo CBCT per applicazioni cliniche mai commercializzato. Le differenze fra un CBCT e un CT convenzionale sono in primis l’emissione di un fascio radiante a forma conica invece di un’emissione a forma di ventaglio, e in secondo luogo il rilevatore che è un pannello ampio, noto come Flat Panel. Un CBCT esegue l’acquisizione del volume mediante un’unica rotazione congiunta a 360° del tubo radiogeno e del rilevatore, in cui solo l’area d’interesse del paziente viene investita dalla radiazione. Nel 2004, NewTom lancia l’erede del primo modello, NewTom 3G, il dispositivo che all’epoca offriva il FOV più ampio e il maggiore volume riscostruito: ø20 cm. NewTom VG (Vertical Generation) nel 2007 fu il primo dispositivo a consentire la posizione verticale per un CBCT, seguito poi da modelli evolutivi quali VG Flex, VGi e VGi Flex. Ben sette FOV diversi e un gantry aperto caratterizzavano NewTom 5G introdotto nel 2010. Per servire altri campi d’applicazione, medicale e veterinario, il 5G fu migliorato lo stesso anno per consentire di effettuare esami diagnostici di testa e collo, ORL e chirurgia MXF, nonché per ortopedia. Dal 2012 in avanti è un rapido susseguirsi di modelli sempre più avanzati con prestazioni che assicurano l’altissima qualità delle immagini, una forte riduzione dei tempi di acquisizione e di conseguenza delle dosi, tutto supportato da un software dedicato, completo e intuitivo. Ecco i modelli principali: NewTom GiANO per esami 2D, 3D e Ceph (2012); VGi evo con un FOV massimo di 24×19 cm (2014); NewTom 5G XL (2015); GiANO HR (2018) e NewTom GO, dispositivo introdotto nel 2015, che è evoluto da modello esclusivamente 2D a Ceph e 3D negli anni successivi. Oggi, l’ultima evoluzione si chiama NewTom 7G, la prima CBCT Multi-Scan Body per applicazioni cliniche estese. Il più evoluto dispositivo CBCT sul mercato, capace di catturare con una risoluzione fino a 90 µm micro-strutture anatomiche per analisi dettagliate.

DNA di un Leader: PRESTAZIONI.

Dentale. La gamma NewTom è da anni punto di riferimento per applicazioni dentali complete di alta qualità nei campi dell’ortodonzia, dell’endodonzia-parodontologia e dell’implantologia, grazie all’elevata precisione nelle fasi di valutazione di denti inclusi, fratture e irregolarità dell’osso, del canale mandibolare, cura del tessuto adiacente al dente, protesi dentarie, apparecchi ortodontici ed impianti. Grazie alla tecnologia delle apparecchiature NewTom è infatti possibile generare panoramiche, teleradiografie e scansioni 3D chiare e dettagliate con cui identificare ogni particolare della zona analizzata e pianificare correttamente il trattamento più efficace per fini estetici o per la cura di patologie più gravi. Maxillo-facciale. NewTom è sinonimo di garanzia quando si cerca un prodotto capace di assicurare una visione completa dell’intero distretto dento-maxillo-facciale, attraverso immagini 3D nitide e alla miglior risoluzione disponibile sul mercato. La pianificazione di interventi di chirurgia maxillo-facciale con simulazione implantare e follow-up post intervento, nonché la vista duale per analisi simmetriche delle articolazioni temporo-mandibolari, sono solo alcuni esempi delle svariate applicazioni garantite dalla tecnologia NewTom, che si prefigge come obiettivo quello di rappresentare l’assistente perfetto per gli specialisti del settore nella cura delle più frequenti patologie estetico-funzionali, come traumi o malformazioni. Otorinolaringoiatria – Neuroradiologia. La ricerca di un’altissima definizione delle immagini e delle volumetrie necessarie per la diagnosi delle complesse micro-strutture dell’orecchio e delle vie aeree complete è stato uno dei driver più significativi per NewTom nel proseguire incessantemente sulla strada dell’evoluzione e dello sviluppo della propria offerta tecnologica. L’alta nitidezza nella visualizzazione delle scansioni mette in risalto il maggior numero di dettagli delle strutture dell’orecchio interno e delle rocche petrose, oltre a consentire anche la valutazione di possibili disordini delle vie aeree e facilitare le diagnosi legate ai problemi di apnee notturne. Muscolo-scheletrico. La crescente richiesta di cure mirate alla traumatologia e di altri trattamenti specialistici ortopedici che coinvolgono il tessuto muscolo-scheletrico si basa essenzialmente sull’ottenimento di informazioni precise e accurate sui tessuti ossei, fino alle micro-strutture, per una comprensione approfondita del quadro clinico. NewTom risponde presente a questa necessità proponendo competenze e strumenti all’avanguardia capaci di applicare per la prima volta i vantaggi della tecnologia Cone Beam a tutti i distretti anatomici, incluse colonna vertebrale, spalla e anca. Grazie all’alta risoluzione e qualità delle immagini, NewTom è leader nello studio dettagliato degli arti superiori ed inferiori per la diagnosi di fratture, dislocazioni, lussazioni, perdite di allineamento o alterazioni patologiche della struttura osteo-articolare.

Una storia di innovazione

1996
NewTom 9000 NewTom 9000, noto in Italia come MAXISCAN, è stato il primo tomografo volumetrico digitale a utilizzare, in campo odontoiatrico, la tecnologia Cone Beam, permettendo di ridurre di almeno 5 volte la dose al paziente, rispetto alle TAC tradizionali. Grazie al posizionamento orizzontale del paziente, abbinato al sistema di centratura laser, la diagnostica fu immediatamente più semplice, mentre a livello software furono rese disponibili sia la funzione di marcatura del canale mandibolare che un’ampia gamma di possibili ricostruzioni dell’immagine acquisita.
2004
NewTom 3G Al suo lancio NewTom 3G è stato tra i primi apparecchi ad offrire, su un’unica macchina, tre campi di acquisizione (6’’, 9’’ e 12’’). Unico dispositivo sul mercato capace di offrire un volume ricostruito di Ø 20 cm, con un’unica scansione poteva creare un numero illimitato di immagini diagnostiche (cefalometrie, panoramiche, trasversali, assiali, sagittali, coronali e 3D), dimezzando i tempi di scansione, e relativa dose, rispetto a NewTom 9000.
2007
NewTom VG / NewTom VG Flex Progettato per le cliniche odontoiatriche, NewTom VG fu tra i primi dispositivi CBCT verticali. Unico al mondo per questa tipologia di apparecchi a disporre di un nuovo generatore da 20 mA, con anodo rotante da 3.000 rpm e macchia focale da 0,3mm, la più piccola in assoluto. Il rilevatore Flat Panel permise una diminuzione considerevole dei tempi di esecuzione degli esami e di visualizzazione delle immagini. Le ridotte dimensioni lo resero adatto all’installazione in spazi minimi.
2009
NewTom VGi / NewTom VGi Flex Evoluzione dei precedenti modelli, con un’ulteriore riduzione degli ingombri e un’estetica migliorata, questi apparecchi permisero misurazioni e pianificazioni del trattamento più precise grazie alla risoluzione delle immagini superiore del 50%, disponibile con la funzione HiRes Zoom (0,075 mm) e alla riduzione del 50% dello spessore delle sezioni. I 7 diversi FOV disponibili, da 6x6 a 15x15 cm, offrirono una flessibilità diagnostica ancora più ampia, abbinata a un’evoluzione tecnologica che permise la riduzione degli artefatti da metallo (scattering).
2010
NewTom 5G Nuova innovazione in campo applicativo con l’introduzione della tecnologia CBCT nell’ambito muscoloscheletrico umano e veterinario. NewTom 5G, grazie al gantry aperto, al lettino motorizzato, alla correzione della posizione del paziente da remoto tramite Scout View e al FOV 15x5 cm HiRes dedicato all’acquisizione bilaterale delle rocche petrose, risultò ideale per le diagnosi testa e collo, ORL e di chirurgia maxillo-facciale, nonché per l’ortopedia e le principali applicazioni in ambito veterinario. L’ottenimento di immagini di eccellente qualità fu inoltre garantito grazie agli alti livelli di comfort e stabilità per i pazienti durante l’esame.
2012
NewTom GiANO GiANO è stato il primo dispositivo NewTom 2D e ibrido 2D/3D, con funzione SafeBeamTM disponibile per tutte le tipologie di esami. NewTom GiANO propose maggiore versatilità grazie alla disponibilità di campi visivi estesi verticalmente con le funzioni Extra FOV (11x13 e 11x8 cm) e a 39 diverse tipologie di esami 2D acquisibili con un sensore CCD rimovibile che consentiva all’operatore di spostarlo dalla struttura principale per utilizzarlo sul braccio Ceph.
2014
NewTom VGi evo NewTom VGi evo con un generatore potenziato da 32 mA con anodo rotante da 10.000 rpm, la macchia focale più piccola al mondo (0,3 mm) e la modalità Eco Scan disponibile per ciascun FOV, rese possibile l’ottimizzazione della dose irradiata al paziente. Un ampio sensore di nuova generazione, capace di permettere l’esame di un volume fino a 24x19 cm, l’introduzione della correzione della posizione del paziente da remoto tramite Scout View e la novità della modalità CineX per acquisizioni dinamiche, posero VGi evo al vertice delle prestazioni cliniche di questa categoria di apparecchiature professionali.
2015
NewTom GO All’epoca del lancio sul mercato, NewTom GO risultò essere tra i dispositivi più compatti al mondo con un footprint minore di un metro quadro. Controllabile da remoto tramite connessione Ethernet con un pannello di controllo virtuale user-friendly, questo apparecchio offriva parametri di esposizione adattati in automatico in funzione dell’anatomia del paziente. Con la funzione MultiPAN, che proponeva un set di 5 immagini panoramiche, il professionista poteva esaminare efficacemente anche morfologie complesse scegliendo il miglior punto di vista diagnostico. Con l’acquisizione 3D, la scelta fra 3 diversi protocolli permise di adattare la dose all’esigenza clinica specifica.
2015
NewTom 5G XL Evoluzione del precedente modello, NewTom 5G XL è stato il primo apparecchio a disporre di un FOV nativo 21x19 cm per indagini dettagliate di ampi volumi. Grazie all’aumento delle prestazioni del tubo radiogeno, furono messi a disposizione significativi miglioramenti della qualità di immagine in ambito ORL/ENT e, in virtù del rinnovato sensore, l’acquisizione di immagini radiografiche Ray 2D e video 2D CineX, anche tramite l’accesso posteriore al gantry, per lo studio della dinamica articolare.
2018
NewTom GiANO HR Con l’uscita di GiANO HR, NewTom propose un dispositivo ibrido migliorato nelle prestazioni. Con tre configurazioni scalabili a dimensioni del FOV 3D crescenti (Prime, Advanced e Professional), GiANO HR offrì ai professionisti la massima versatilità nella scelta della configurazione più adatta alle esigenze diagnostiche della clinica o dello studio di radiologia. Specifiche applicazioni diagnostiche, il generatore potenziato e la scelta fra tre livelli di emissione, aumentarono l’efficienza di flussi di lavoro intuitivi permettendo di regolare l’esposizione al paziente in base alle reali necessità diagnostiche. Il sensore CMOS per gli esami 2D consente l’acquisizione di immagini MultiPAN, in grado di generare 5 immagini panoramiche, anche nella nuova acquisizione ORTHO PAN in grado di ridurre al minimo la sovrapposizione interprossimale delle corone.
2019
NewTom GO 2D/3D Ceph L’applicazione Ceph, resa disponibile per GO, completò la gamma di esami 2D acquisibili consentendo di effettuare un ampio ventaglio di esami cefalometrici. Il braccio teleradiografico venne equipaggiato di un craniostato dedicato con due lunghezze delle bacchette laterali, progettato per evitare l’esposizione della tiroide nei soggetti pediatrici. Inoltre, la scelta fra 3 diversi protocolli permise di adattare la dose all’esigenza clinica specifica, bassissima per follow-up chirurgici, regolare per la pianificazione del trattamento, con un livello di dettaglio altissimo per l’analisi di micro-strutture
2020
NewTom 7G Per la prima volta la tecnologia Cone Beam viene applicata a tutti i distretti anatomici, incluse colonna vertebrale, spalla e anca. NewTom, con il 7G, è di nuovo precursore. Dotato di un generatore a raggi X estremamente performante che può raggiungere 120 kV e 120 mA e potendo selezionare in maniera autonoma la macchia focale da 0,3 mm o 0,6 mm, con NewTom 7G si effettuano indagini cliniche precise e accurate dei tessuti ossei, con una risoluzione fino a 90 µm, analizzando con la massima precisione anche strutture piccole e complesse come quelle dell’orecchio interno. Di particolare interesse la possibilità di eseguire esami in tempi ridotti con la modalità “Low Dose” che acquisisce il distretto anatomico in 7 secondi. La gamma di applicazioni cliniche si completa con i protocolli Cine-Scout, CineX e Ray 2D.
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